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sono un uomo di sport amante della natura a 360 gradi con particolare predilezione per le "mie" montagne abruzzesi che percorro preferibilmente, con gli sci da scialpinismo, la mountain bike o a piedi da escursionista
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A leggere certi articoli lo scialpinista e l’agricoltore che condividono il mio corpo e la mia anima vengono devastati da una depressione terribile. Ma come, ora che si dovrebbero caricare le falde acquifere con piogge abbondanti in collina e nevicate in montagna si mette a fare questo tempo pseudo ottobrino? Ora che vorrei finalmente inforcare le mie due assi pellate per farle crocchiare sulla neve gelata devo ancora accontentarmi (si fa per dire) di qualche escursione a piedi e per giunta in maglietta?
Non mi rimane che andare a zappare e concimare così magari mi porto pure un po’ avanti con la potatura. Sigh…
I Monti della Laga hanno una peculiarità rispetto al resto delle montagne dell'Appennino centrale, sono montagne ricchissime di acqua di superficie.
L'arenaria che compone il primo strato geologico di questi territori è meno permeabile del calcare che caratterizza il resto della catena appenninica centrale e permette la formazione di numerosi rigagnoli d'acqua. Soprattutto in questa stagione, quando c'è il discioglimento della neve, si formano torrenti e cascate di notevole bellezza.
Il versante teramano della catena è poi caratterizzato da lunghissimi valloni solitari, dei veri viaggi in mezzo all'acqua, come quello che Maurizio ed i suoi amici hanno compiuto sabato scorso. Il video che documenta questa bella esperienza è davvero notevole.