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sono un uomo di sport amante della natura a 360 gradi con particolare predilezione per le "mie" montagne abruzzesi che percorro preferibilmente, con gli sci da scialpinismo, la mountain bike o a piedi da escursionista
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La Valle Siciliana è la mia valle, ovvio che io sia leggermente di parte quando ne parlo, conseguentemente filtrate quello che sto per dire. La Valle è un ambiente di gioco favoloso per chi ama percorrere in montagna grandi dislivelli. Spesso si parte da 800 metri di quota per arrivare a oltre 2.300 e oltre.
Sabato il mio programma era di salire sul Monte Prena con gli sci sfruttando la grande “M” ancora ben innevata nel bosco di Pagliara e risalire la Fossaceca. Un vento abbastanza sostenuto e le nuvole che andavano e venivano al mattino ci hanno fatto ripiegare sulla vicina Madonnina del Gran Sasso che abbiamo raggiunto con bel percorso d’ambiente salendo da Casale San Nicola.
Gli sci li abbiamo calzati attorno ai 1.300 metri di quota assicurandoci comunque, come dice l'amico Andrea, un minimo sindacale di sciata (750 metri di dislivello).
Giornata abbastanza fredda con neve particolare, un sottilissimo strato di ghiaccio copriva neve più morbida, quasi farinosa. Divertente l’uscita sulla cresta dell’Arapietra fra piccoli saltini di roccia da aggirare.
Alla Madonnina abbiamo pure incontrato anche uno “sci alpinista senza sci” che accompagnava un nutrito gruppo di ghiacciatori verso il rifugio Franchetti. Segno che la nostra montagna è forse più frequentata fuori dalle piste nonostante certi assurdi divieti.
In definitiva queste foto rappresentano un itinerario “di ripiego”, salito in una giornata di pseudo maltempo (all’ora di pranzo le nuvole erano solo un ricordo). Probabilmente non tutti ameranno questo genere di cose, si sale per un’ora con gli sci in spalla per raggiungere dei bei pendii sciabili, ma se questa è una seconda scelta immaginatevi il resto.
A presto.
